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Il nuovo parroco saluta i fedeli di Tuturano
Mi piace passare in rassegna i vostri volti questa sera e leggervi le attese e le speranze.
Cosa vi attendete da questo nuovo parroco figlio di questa terra? Potrebbe essere facile in me la tentazione di avventurarmi in esperienze da capogiro, quando si è giovani si corre troppo, si vuole dare il massimo di se stessi, si vogliono mettere a frutto le proprie potenzialità, si vuole rischiare. Vi prego, non apprezzatemi per questo e neppure imitatemi; non vedete il vostro parroco come il manager di questo tempio.
Pregate perché il vostro parroco abbia la forza e la costanza di piegare le sue ginocchia davanti a Cristo per parlargli di voi e siate esigenti perché possa parlarvi di Lui, si da contagiarvi con la forza dell’irradiazione. Da oggi sarò chiamato a presiedere questa Comunità, ma cosa significa presiedere se non ricevere, lasciarsi agire, accettare di essere gestito da un altro, dal Signore della storia. Agirò in questa mensa, nella celebrazione pasquale dei sacramenti in persona Cristi. In questo tempo ho pregato per voi, ho anche chiesto al Signore perché avesse scelto proprio me per questa porzione di popolo. Ha avuto sicuramente le sue buone ragioni per farlo. Avevo timore di non farcela, perché forse troppo giovane, avevo paura di fallire, di far perdere la fiducia a mio Vescovo, di deludere ciascuno di voi e questo perché guardavo solo il mio limite, dimenticando che mi basta solo la sua grazia.
Vorrei come Paolo manifestarvi la straordinaria potenza di Dio nella mia debolezza. Aiutatemi ad essere maestro di preghiera, esperto nell’ascolto e generoso nella risposta, accogliente verso i dono dello Spirito presenti in voi. Desidero predicare come Cristo la verità. Desidero portare la croce di ogni uomo. Desidero camminare sul fango delle nostre strade per stringere la mano ai peccatori, al ladri, agli assassini, ai poveri. Voglio che mi diventino cari, e desidero che diventino cari anche a voi perché i più ricercati, perché i più lontani da casa.
Una sola cosa mi spinge questa sera a confermare il mio si a Dio e a questa comunità: l’amore che nutro per Lui e il bene che è già nato per voi.
Camminiamo insieme.
Tuturano, 28 agosto 2001
Don Francesco
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