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La Lumaca
E’ la protagonista di sagre popolari durante la bella stagione, l'ingrediente principale di succulenti pietanze che hanno origine nei luoghi dove lei stessa cresce e si sviluppa. Apprezzata e mangiata fin dall'antichità, ne erano molto ghiotti i greci e i romani. Conosciuta come: lumaca, uddrhatieddrhu, municeddhra, cozza cu la panna. Tanti i nomi per un prodotto salentino dal gusto unico. Il suo habitat naturale è tra l'ombra e l'umido dei carciofeti, per questo non dovrebbe essere così difficile capirne le origini di provenienza della 'Lumaca'. Tuturano è da considerarsi la patria della lumaca.
In tanti, e provenienti anche dal sud del salento, vengono nel mese di aprile per la raccolta libera delle lumache nelle campagne tuturanesi, per poi venderle sempre sul luogo, o continuarne la crescita nei propri vivai. Nel periodo di letargo, scavando un buco nel terreno (arrivando anche a 40-50 cm di profondità), la lumaca dorme rinchiusa nel suo guscio. La bava
prodotta si calcifica creando l’opercolo di colore bianco perla. E' nel periodo estivo che raggiunge il massimo del suo sapore, ma anche del prezzo di mercato. La raccolta della stessa viene fatta scavando ed estraendola dal terreno.
Commercianti, ristoratori, albergatori… ricercatissima da tutti per svariati piatti tipici salentini.

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