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Le Masserie dell'Agro
Nell'introduzione del doppio libro Le Masserie dell'Agro di Brindisi dal Latifondo alla Riforma, e nella prefazione di Angelo Massafra si legge: certo non appare esagerato parlare di vero e proprio tramonto, se non di definitiva, scomparsa di tipi umani e di espressioni dell'architettura rurale che per secoli hanno segnato la nostra vicenda storica.
Ne risulta, tra gli studiosi e nei settori di opinione pubblica più sensibili alle esigenze di salvaguardia e di tutela del patrimonio storico-culturale e paesaggistico, una sensazione diffusa di essere arrivati all'ultima spiaggia; una corsa contro il tempo per fissare almeno nelle pagine scritte e in immagini (fotografie, planimetrie, rilevazioni aeree, ecc.) i 'segni' ancora superstiti di un paesaggio agrario e umano formatosi nel corso di molti secoli e che da qualche decennio rischia di essere cancellato del tutto o trasformato in modo da diventare quasi irriconoscibile.
Queste parole scritte nel 1993, sono un invito alla riflessione.
Di seguito la lista delle masserie storiche intorno a Tuturano.
ANGELINI: dista da Tuturano 3,5 km. Ristrutturata ampiamente nella prima metà del 1900, conserva l'originario schema a corte chiuse. La masseria era nel feudo di Valerano, decimale alle benedettine di Brindisi.
BARDI: dista da Tuturano 2 km. Lo schema a corte chiusa, definito da fabbricati del tardo ottocento. Colture prevalenti nell'area sono vigneti, carciofeti, seminativi.
BARDI VECCHI (Masseria Vecchia): a 1,2 km da Tuturano. Con stabili moderni affacciati su una corte. La presenza di un allevamento di bestiame tra le recenti attività nella masseria.
CAMPOPERSO: a 6 km da Tuturano. In epoca preromana vi era un centro, tuttora inesplorato, posto su un itinerario che collegava Brindisi con Valesio. E' stata parte di Flaminio sino al 1985, alla morte di Nicola De Marco è passata al figlio Vincenzo. Oggi nella zona vi sono sparse tante case, abitate da famiglie di agricoltori.
CERANO: dista da Tuturano 4 km. La masseria che comprende un bosco fra i più notevoli della provincia, ricade nell'area della centrale Enel.
CERRITO: a 4 km da Tuturano dir.Mesagne. La masseria consta di moderni fabbricati; unico relitto del passato, è un tratto del muro a secco che perimetrava l'antica azienda. Notevole ancor oggi il bosco, da cui alberi di cerro, è mutuato il nome della masseria.
COLEMI: dista da Tuturano 1 km dir, San Pietro V.co - Cellino. La masseria a corte aperta e con edifici disposti a elle su due lati, alle spalle del corpo di fabbrica principale è una corte chiusa. Il toponimo è da porre in relazione con la famiglia Colemi che ebbe possesso della masseria per oltre un secolo. Nella zona fu attivo un casale medievale, e la via che da Tuturano conduce alla masseria è ancora oggi chiamata via Colemi. Anche qui la presenza di case sparse di famiglie di agricoltori.
FLAMINIO: dista da Tururano km 4 in dir, Brindisi. Nella zona interessata dall'attraversamento della via Traiana Calabra, sono accertati resti di una villa rustica romana e di una necropoli. La masseria coi fabbricati disposti a corte, reca ancora i segni del suo utilizzo militare durante il secondo conflitto mondiale. Nella zona sono uliveti, vigneti, seminativi e agrumeti.
MAFFEI: dista da Tuturano km 3 in dir. Brindisi. Attualmente poco è visibile degli antichi fabbricati, in loro luogo è una moderna unità residenziale. La masseria in documenti settecenteschi, è indicata anche come Monterroni; il toponimo rimanda alla famiglia omonima.
MARAMONTE: dista da Tuturano 2,5 km in dir. San Pietro V.co. I fabbricati sono moderni, disposti a corte chiusa e in desolante abbandono. Nella zona sono prevalenti le colture irrigue.
MOINA: dista da Tuturano km 1 in dir. Brindisi. La masseria fu della famiglia Invidia, passo per eredità alla figlia Maria Francesca. Da Maria Francesca fu trasmessa per metà al figlio Pietro Bradascio, per l'altra metà alle figlie dell'altro defunto figlio Giuseppe, ossia Annarita e Antonella Bradascio. Nel 1980 il dr. Pietro Bradascio vende la quota a Giuseppe e Francesco Faggiano di Tuturano. Nel 1988 la quota di Annarita e Antonella Bradascio viene venduta ai Renna di San Pietro Vernotico.
PATICCHI: dista da Tuturano km 3 in dir. Mesagne. Nella zona sono attualmente vigneti, uliveti, seminativi. I vecchi fabbricati della masserie appaiono in abbandono. Essi presentano, evidenti, segni degli interventi posti in essere dai militari che la utilizzarono nel corso del secondo conflitto mondiale (vedi Campo P.g.85). Appartenuta alla famiglia Paticchi, oggi è dei De Castro di San Pietro Vernotico.
PIGNA: a 4 km da Tuturano in dir. Brindisi. I fabbricati sono utilizzati parzialmente. Fra essi rivestono particolare interesse la torre del XVI secolo e lo stabilimento enotecnico. Le colture sono costituite da vigneto, agrumeto, frutteto, seminativo.
PIGNAFLORES: dista da Tuturano 4 km. La masseria sia pure ristrutturata, presenta ancora tracce leggibili degli ambienti di lavoro. E' oggi attiva, nel settore ortofrutticolo, la coop.Pigna Flores, che commercializza carciofi e carciofini.
SAN PAOLO: dista da Tuturano km 2 in dir. Brindisi. La masseria San Paolo è stata ampiamente ristrutturata ai primi del novecento. L'accesso, definito dal grande portale a sesto ribassato, è sormontato da una loggia rientrata; è fiancheggiato, sulla sinistra, da fabbricati di bassa volumetria il cui terrazzo è pergolato. Nel 1952 passa all'Ente Riforma, oggi ERSAP, che continua ad averne il possesso.
SANTA TERESA: a 2,5 km da Tuturano. La masseria comprende una torre rinascimentale, un fabbricato del primo novecento ad essa ortagonale e moderne strutture. Dietro la torre sono le corti, oggi in abbandono perchè non vi è più attività zootecnica. Propietaria attuale è la famiglia Zaccaria di Lecce.
SCORSONARA: dista da Tuturano km 2. Della masseria sono rimaste sul terreno rade tracce consistenti in una capanna e in un pozzo in cui ha trovato reinpiego un frammento d'architrave d'ignota provenienza.
SIRIPANDA: da Tuturano 4,5 km dir. Mesagne. Nella zona uliveti e vigneti, attualmente appartiene ai De Marco di San Pietro Vernotico.
TORREROSSA: a km 1,5 da Tuturano. La masseria si articola sul consueto schema a corte chiusa. Innanzi i fabbricati sono il pozzo e le pile, l'accesso alle corti è dato da un alto portale a sesto ribassato, sormontato da una loggia ed inserito in un edificio che recupera la torre che era in suo luogo. Appartenuta a Rosina e Lina De Castro del fu Giovanni De Castro, vennero nel 1915 espropriati alcuni terreni a vantaggio delle Ferrovie. Da Lina De Castro, coniugata Vallone, la masseria è passata di proprietà di quest'ultima famiglia di Squinzano.
TRULLO: dista da Tuturano 4 km. I fabbricati sono stati costruiti ad iniziativa degli Azzolina negli anni venti e comprendono manufatti di rilevante interesse anche dal punto di vista dell'archeologia industriale. Utile per intendere il gusto dell'esotico, dominante ai primi del secolo, è il giardino; stucchi con motivi vegetali e pastorali sono sul pozzo. Le colture prevalenti sono oggi quelle irrigue.
UGGIO: Poco persiste delle strutture produttive. I fabbricati sono moderni o comunque adattati alle nuove esigenze. Anche in questa zona, case sparse di famiglie agricole.
Le masserie intorno a Tuturano, testo tratto da: Le Masserie dell'Agro di Brindisi dal Latifondo alla Riforma. Autori Angelo De Castro e Giacomo Carito.
Edizione - Amici della 'A. De Leo' - Brindisi.
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