 |
Parco Colemi
E’sempre stata , per il visitatore, un’emozione particolare recarsi al “ boschetto”, ora parco Colemi, a pochi chilometri da Tuturano.
Un dono che Madre Natura ci ha dato con la sua vegetazione spontanea, i suoi alberi secolari, i suoi sentieri non troppo evidenti, che erano segno di rispetto e di amore da parte di chi lo considera Suo.
Ha regalato, e regalerà, momenti sereni ed allegri a intere generazioni.
Come non ricordare il giorno di
Pasquetta. Giorno in cui Ti accoglieva pienamente, da buon padrone di casa , si donava in tutto il suo splendore primaverile con i suoni nuovi e freschi colori, i canti degli uccelli che lo abitavano indisturbati fino ad allora, e si animava di voci nuove, di frotte di bambini festanti. Si arrivava , chi a piedi, chi in bicicletta, e chi sui carretti, con i viveri al seguito e, dopo aver steso in terra un telo, si trascorreva e si godeva di pace e spensieratezza, nel rispetto proprio che si deve al padron di casa, Al rientro tutto era come prima: si toglieva l’altalena, si raccoglievano i rifiuti, si spolveravano gli abiti e si rientrava nelle proprie case un po’ più ricchi di spensieratezza.
Venti anni fa fu anche attrezzato a parco pubblico con panchine, scivoli, altalene e altre attrattive che lo rendevano ancora più bello da vivere. Tante erano le famiglie che si ritrovavano a trascorrere intere giornate a contatto con la natura. Nel periodo subito dopo l'estate, il bosco Colemi veniva popolato dai ricercatori di funghi. Facile perdere l'orientamento tra gli alti cespugli!
Il bosco rappresenta, ancora oggi, per i Tuturanesi e non solo, la possibilità di fare attività all'aria aperta, scampagnate, corse, ore di puro relax immersi nella verde vegetazione dove gli unici suoni sono quelli della natura.
Ecco come il Parco Colemi viene recensito in una ricerca all'interno del sito web della Provincia di Brindisi: PARCO COLEMI
Quest’area si trova a circa 2 Km dal centro abitato di Tuturano, delimitato da
campi a coltura, da una stradella e da un torrente denominato “Canale Foggia di
Rau”. La presenza di specie arboree estranee alla flora locale, o comunque di
dubbio indigenato, ne rivela l’alterazione della struttura vegetazionale,
evidenziando che nel passato è stata adibita a parco della omonima masseria.
Attualmente la destinazione del complesso boschivo a parco pubblico aperto anche
al traffico motorizzato, in assenza di una corretta gestione e per la presenza di atti
di vandalismo, sta deteriorando profondamente la vegetazione. Tracce di calpestio,
con profondo costipamento del suolo, sono ben evidenti nelle zone attrezzate in
prossimità dei varchi di accesso, dove sono tra l’altro sono posizionate
infrastrutture per il tempo libero (panche, cestini ecc.).
La presenza di specie banali di provenienza alloctona, quali Robinia pseudacacia,
Pinus pinaster, Thuja orientalis, Eucaliptus globulus, ne hanno stravolto l’assetto
vegetazionale, mentre la presenza di specie “nobili” della flora salentina come
Quercus ithaburensis subspecie macrolepis (vallonea) e di Quercus frainetto
(farnetto), pur non originarie del luogo, impreziosiscono la vegetazione arborea.
Alcune aree del bosco, inoltre, risultano rimboschite in tempi recenti e in maniera
inopportuna con essenze quali Pinus halepensis e Eucaliptus camaldulensis,
dequalificando definitivamente il sito alla stregua di un banale polmone verde.
Le potenzialità di questo enorme polmone verde sono infinite.
Basterebbe poco per creare dei percorsi scolastici e farlo diventare il “bosco- didattico”.: Si ama e si rispetta la Natura solo se questa si conosce, I bambini lo vogliono!. Dar modo ad associazioni ambientaliste di avere la loro sede proprio al suo interno. Adiacenti al parco, punti di ristoro, anche con prodotti tipici, organizzare eventi, manifestazioni anche a carattere sportivo.
Le potenzialità non ancora sfruttate sono tante, e potrebbero rappresentare di certo un miglioramento non solo di immagine, ma anche economico per la piccola comunità di Tuturano. “ A buon intenditor poche parole “ recita un antico saggio!
Per chi ancora non lo conoscesse e volesse avere un'idea precisa di ciò che ha letto, dovrebbe fare una bella passeggiata ed immergersi nella naturale bellezza del Parco Colemi.
foto e testo di Tuturano.com
|
 |