· Home
· Archivio News
· Auguri & Compleanni
· Autore del Sito
· Aziende Promotrici
· Contatta lo Staff
· Dizionario Tuturanese
· Elenco Membri
· Forum Discussioni
· Galleria Fotografica
· Galleria Video
· Il Tuo Profilo
· Le Poesie
· Lettere
· Parla di Tuturano.com
· Racconti
· Rassegna Stampa




· Nascita di Tuturano
· Madonna del Giardino
· Relazione del 1881


· Carmelo D'Errico
· Don Francesco
· Antonio Altavilla
· Don Domenico
· Pietro Bradascio
· Eleonora Siro
· Clara Nubile

Al momento non ci sono contenuti in questo blocco.

Per utilizzare la nuova Messaggeria Online, esegui il login dal Box in alto, se non sei ancora registrato, Clicca Qui, potrai usufruire di tutti i Servizi del Sito!.

IN TUTURANESE TRUARI SIGNIFICA TROVARE
SIGNIFICATO:
VOCE DEL VERBO TROVARE.


VAI AL DIZIONARIO



Dedicata ad un Ragazzo del 98

Quella che sto per raccontarvi è una storia che mi è stata raccontata da mio nonno nato nel 1898,furono chiamati Ragazzi del 98,perché nel 1915 all’età di 17 anni furono arruolati e mandati al fronte della guerra 1915/1918. Si chiamava Leonardo come me, ed aveva forte il desiderio di tramandarmi tutte le sue esperienze vissute perché mi servissero quale insegnamento da tramandare alle nuove generazioni.Io purtroppo, come tutte le nuove generazioni, lo ascoltavo con un certo grado di sufficienza, ed incredulità. Solo con il passare degli anni ho capito l’importanza di quel suo desiderio e quanto sia fondamentale per le nuove generazioni, la conoscenza e l’esperienza di una vita già vissuta. E’ con lo stesso scopo che mi accingo a raccontare questa storia.

Erano i primi anni “40, Tuturano poteva contare agli incirca duemila abitanti.La gran parte erano braccianti agricoli a servizio presso i vari grandi proprietari terrieri,lo stesso mio nonno faceva il fattore presso il conte Balsamo, proprietario della masseria S.Teresa. In paese era titolare dell’unico negozio di generi alimentari che per necessità era gestito dalla moglie.. Non c’erano trasporti pubblici, non esistevano strade asfaltate, l’unica esistente era l’attuale statale 16 che collegava Tuturano a Brindisi anch’essa senza asfalto. L’approvvigionamento dei prodotti alimentari avveniva dal luogo, grano verdura,frutta,legumi ecc. mentre per tutte le altre necessità , sale, zucchero,salumi ecc. avveniva con il solo mezzo di trasporto allora a disposizione,un cavallo con carretto.,e veniva effettuato a Brindisi. Si tenga presente che era il periodo della seconda guerra mondiale e che la spesa veniva effettuata tramite una tessera a cui era assegnata una massima quantità di prodotti da comprare,e che nel modo più assoluto poteva sforare,pena sanzioni salatissime sia per il venditore che per il consumatore. La totalità dei giovani era tutta al militare,per cui per i lavori dei campi erano rimasti le persone più anziane,le donne,ed i ragazzi. Come in tutta Italia a Tuturano vigeva il regime fascista con tutte le sue implicazioni,per cui anche a Tuturano era presente una figura istituzionale in persona del Podestà che sovrintendeva alla vita sia politica sia sociale della popolazione.

Era presente un vigile urbano,ed un segretario comunale a mezzo servizio fra Tuturano e Brindisi. Questo pressapoco la situazione esistente allora a Tuturano questo per dare una qualche idea dell’ambiente ed il tempo in cui si colloca la storia che sto per raccontare.Un giorno d’estate come il solito,mio nonno si era recato in campagna,ma doveva tornare prima di mezzogiorno per andare a Brindisi a far rifornimento di generi alimentari,mia nonna si divideva fra il negozio e le faccende di casa. All’interno del negozio erano stati depositati tre sacchi pieni di grano appena trebbiato ed un sacco di scarto (sciuegghiu) buono per mangime per le galline, questi sacchi di grano erano a disposizione per la vendita alla popolazione. Verso le ore 11:00 si presenta al negozio una commissione di controllo,un facsimile dell’attuale Finanza .La stessa era composta da, un vigile urbano e dal podestà di Tuturano,dal Segretario del Fascio e dal Responsabile dell’ufficio Annona di Brindisi (paragonabile all’ufficio Tributi attuale). Mia nonna vedendo tutta quella parata ebbe non poca preoccupazione, vista l’assenza di mio nonno. Finito il controllo di tutti i documenti e la merce giacente, si complimentarono con mia nonna per la regolarità del tutto. Mentre però passavano accanto ai quattro sacchi si fermarono e chiesero a chi erano destinati, mia nonna rispose:- Signori miei questo è quello che abbiamo a disposizione per questo mese per vendere alla popolazione. Per tutta risposta il Segretario del Fascio di Brindisi appoggiato da responsabile Annona replicò: Gentile Signora di questi quattro sacchi tre dobbiamo requisirli per mandarli al fronte per sfamare i figli della Patria che combattono per noi. Gentilmente mia nonna fece  notare che i sacchi di grano erano tre ed uno era “sciuegghiu” se si portavano via i tre sacchi di grano cosa doveva mangiare per un mese la popolazione? Loro imperterriti: Signora questo sacco che tu dici d’essere sciuegghiu contiene molto grano e perciò può essere mangiato. Faccio presente che effettivamente nel sacco di sciuegghiu per chi se ’intende può capitare che ci scappi qualche chicco di grano ma da qui a poterlo sfruttare per mangiare ce ne corre.

Mia nonna tentava di convincerli a lasciare almeno un sacco di grano puro per la popolazione,ma quelli neanche la stavano a sentire,e neanche i rappresentati di Tuturano il vigile ed il podestà prendevano le difese di mia nonna,tacevano e basta. Nel frattempo si trova ad arrivare mio nonno dalla campagna,vedendo mia nonna tutta agitata chiese cosa stava succedendo, gli fu spiegato il motivo e che non c’era altra soluzione. Mio nonno, con molta calma si avvicina al sacco che conteneva il “sciuegghiu”invitò il segretario del fascio ad avvicinarsi ,mise la mano nel sacco, la riempì e mettendola sotto il naso disse :– A Segretà pi tei quista è robba ca si ponnu mangiari li cristiani? Quello con la massima Fierezza Fascista: - Se hanno fame, se la possono mangiare! Senza pensare un attimo mio nonno gli replicò con altrettanta fierezza: -tie’ allora mangitila puercu!!! Con fare deciso gli ficcò in bocca la mano piena di sciuegghiu. Descrivere la scena che si era venuta a creare, non me la sento in quanto toccherei la sensibilità di molti lettori,posso solo dire che per un fatto del genere o per molto meno in quel tempo in Italia molti cittadini sono stati passati per le armi.ma a mio nonno questo non passò neanche per l’anticamera del cervello.Certo era un bel tipo! Però la ebbe vinta! nessuno toccò un chicco di grano,però fu denunciato e dopo alcuni anni processato. Durante il processo raccontò per filo e per segno i fatti ed il tribunale gli riconobbe la ragione,ma…..lo condannò alle spese legali per oltraggio a Pubblico Ufficiale. Ricordo che questa cosa non gli era andata per niente a genio tanto che s’incavolò così tanto che decise di mollare il negozio. Questa storia l’ho raccontata così come mi è stata a me riferita, dal che mi sono fatto alcune considerazioni,la prima e credo la più importante sia quella che le guerre non le combattono solo i soldati al fronte,ma spesso ed una maniera altrettanto pericolosa le persone civili nei loro vivere il quotidiano.



di Leonardo Marzo

Benvenuto, Visitatore
Nickname
Password
(Registrare)
Iscrizione:
più tardi: adriano
News di oggi: 0
News di ieri: 0
Complessivo: 731

Persone Online:
Visitatori: 6
Iscritti: 0
Totale: 6

- Tinter Toner Tankservice
- Lido Cerano
- Vini San Paolo
- IES Distributore
- Info Pubblicità
- Foto Mino Leuci
- Domus Cafè
- Baby Luna
- IL VOSTRO PUNTO DEBOLE








Galleria Fotografica





























avvertenze | privacy | pubblicità | P.I. 02491540759

PHP-Nuke Copyright © 2005 by Francisco Burzi. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license.